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12.10.08

Al passo intimo








Osserva un po’della mia strada
nell’iride ingobbita della tua coscienza
per ora è la stagione di sempre

Poi senti il silenzioso flusso dei veicoli
si arresta nel mio orecchio, a uso e maniera
sfilano le foglie, dopo

E una domanda: un calpestìo di volti immobili
in mezzo, nella città che non è la
tua città, dà piacere? e ha carico di motivi
che io non vedo? Più che basti alla breve
vita inospitale, qualcosa è di quel passo


[ Antonio De Rose ]

9.10.08


Un po’ l’età-vernice, un po’ presente d’astuzia la vecchia
festa rientra invitata da un ritmo residuale
un ballo che semplifica il tiepido obiettivo
di un sentimento appena sia
[ Antonio De Rose ]

5.8.08

Senza fiato


Si ritrae morendo (in uno strano abbandono
della lingua) mi soffia alla fronte, la notte
ha un livore che non nega i dettagli
La tua voce rotta un verso romantico
affatica

Quanti anni di meno restano aperti (ci penso)
e non basta più esserci

[ Antonio De Rose ]

29.7.08

Avanzare


La strada porta a una tradizione casuale, difende
un ripetuto dissolversi degli eventi, anche in un figlio
la forte regressione nello spazio sgangherato
struscia da parte a parte, libera il pensiero dell’esilio

Io, a volte trasalisco in un sorriso


[ Antonio De Rose ]